ENCEFALOGRAMMA PIATTO NON SIGNIFICA MORTE CERTA: PER IL VATICANO IL CERVELLO RESTA UN OPTIONAL

L’Osservatore Romano, Prima Pagina:

“La vita non finisce con la morte cerebrale”.

E’ vero.

Per convincersene, basta osservare anche solo distrattamente i volti inebetiti di personaggi come Giovanardi, Bush, Calderoli, Marzullo. O la stessa redazione dell’Osservatore.

Nonostante l’evidente stato di morte cerebrale camminano, vanno in TV, scrivono sui giornali, occupano posizioni di potere. Insomma: sembrano davvero vivi.

Per argomentare la coraggiosa presa di posizione della fanzine vaticana (che, lo ricordiamo, ha la lieve controindicazione di interferire con la legislazione in merito alla donazione e al trapianto di organi), l’editorialista incaricata non si è certo accontentata di tali evidenze empiriche.

L’autrice si appella invece al fatto che “morte cerebrale” è una definizione stilata dal cosiddetto “Rapporto di Harvard”, che risale al 1968 (anno, come ben sappiamo, prolifico di nefandezze), e che lo Stato della Città del Vaticano, come del resto il Giappone, non ha mai riconosciuto.

Il rifiuto alla ratifica di queste due importanti realtà statali non stupisce, in quanto adeguarsi al sesantottino “Rapporto di Harvard” avrebbe inevitabilmente avuto conseguenze disastrose: in Giappone l’Imperatore Hiroito sarebbe dovuto essere immediatamente sepolto, con il suo orologio di Topolino; e il Vaticano si è dimostrato sicuramente lungimirante, se si pensa al caso di quel vecchio rimbambito di Ruini, il cui stato di morte cerebrale è evidente ormai da anni, e nonostante questo è sempre in giro che rompe i coglioni.

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4 Pensieri su &Idquo;ENCEFALOGRAMMA PIATTO NON SIGNIFICA MORTE CERTA: PER IL VATICANO IL CERVELLO RESTA UN OPTIONAL

  1. Carino il post.
    Non sapevo che Hiroito avesse l’orologio di Topolino… Ma è vero che era una marionetta nelle mani dei militari nipponici prima, e di quelli americani poi…
    Però era un brav’uomo.

  2. Se non ricordo male, lo ricevette come omaggio durante una visita a Disneyland. Lo tenne al polso tutta la vita.

    Sì, era un brav’uomo, pare. Di indole pacifica. Mai avuto cazzi di fare l’imperatore, ma gli è toccato.

    Una cima, comunque, non doveva esserlo.

  3. quanto siete ignoranti. L’affermazione “la vita non finisce con la morte cerebrale” riguarda la vita ultraterrena, non un’affermazione sulla definizione di vita terrena. L’affermazione del Vaticano non interferisce con la legislazione italiana sulla donazione degli organi, perché il Vaticano è uno Stato indipendente (sarebbe come dire che la legislazione italiana sulla donazione degli organi interefisse con la legislazione dello Stato del Vaticano), e nemmeno sapete che Giovani Paolo II aveva affermato che <> affermazione fatta all’ 18th INTERNATIONAL CONGRESS OF THE TRANSPLANTATION SOCIETY.

    • riporto l’affermazione del Papa “Può essere affermato che il criterio recentemente adottato per accertare l’avvenuta morte, detto della cessazione completa e irreversibile di qualsiasi attività cerebrale, se rigorosamente applicato, non è in conflitto con gli elementi essenziali dell’antropologia”

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