BASTA CON GLI AGGUATI AGLI ONOREVOLI PARLAMENTARI: LA SATIRA IMPARI L’EDUCAZIONE

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Mentana cacciato dal TG5 (Foto Ansa - Adieu)

Ieri sera a Matrix si parlava di satira.

In particolare della Guzzanti che imita Berlusconi (il quale si è incazzato), e degli “agguati” che la trasmissione Le Iene tende ai parlamentari assenteisti (o ignoranti, o farabutti, o cocainomani). L’ultima vittima di questi agguati è stata l’ONOREVOLE Carlucci (quella che avevano già beccato tempo fa a posteggiare la macchina in divieto per fare shopping, quando avrebbe dovuto essere in Parlamento), la quale ha reagito piuttosto male all’assalto del Trio Medusa, producendosi in una scenata isterica e manesca che è poi quello che la satira, da sempre, mira a produrre nei suoi bersagli, ma solo i più scemi ci cascano.

A parlare di queste cose c’era nientepopodimeno che: Vittorio Sgarbi (quello che non s’è mai visto in Parlamento e ha dato, sempre alle Iene, dei “froci raccomandati”); Sergio Staino (quello che una volta faceva satira, adesso lavora per L’Unità); l’ONOREVOLE Gabriella Carlucci; Massimo Fini (l’intellettuale che riesce costantemente a stare sul culo a tutti: infatti le poche idee sensate le ha espresse lui); Barbara Palombelli (che dice di essere giornalista ma pare che in realtà sia solo la tipa di Rutelli).

Questo entusiasmante drappello di cervelli s’è fondamentalmente profuso (a esclusione di Fini) nella difesa dell’ONOREVOLE Carlucci e nell’accusa dei metodi violenti e intrusivi delle Iene, che non possono permettersi di aggredire a sorpresa i Parlamentari (o i “personaggi pubblici” in genere).

l'Onorevole Carlucci (foto ANSA-bondage)

L'Onorevole Carlucci (foto Ansa-bondage)

Due esempi di argomentazioni (cito a memoria). La Palombelli: “Povera Carlucci, si vede che era stanca e nervosa, può capitare a tutti una giornata storta, bisogna capirlo, queste sono aggressioni belle e buone”; Sgarbi, (dopo aver rivisto una sua celebre performance col Trio Medusa): “Quello che contesto di questo atteggiamento (adesso io e il Trio medusa siamo amici, eh) è che se qualcuno vuole chiedermi delle cose, prende un appuntamento per un’intervista, non mi fa degli agguati”. E via di questo passo. Solo Fini metteva in guardia sul fatto che la satira è ormai l’ultimo baluardo di opposizione civile (oltre che politica), come accade da sempre in ogni regime non democratico, e che dunque deve essere difesa, per garantire la libertà d’espressione. Il modo in cui oggi si cerca di zittire la satira è proprio quello di invocare costantemente i “toni pacati” e il “politicamente corretto“, in maniera del tutto strumentale (esempio: Berlusconi può dare del coglione all’elettore di sinistra, ma se la Guzzanti si permette di fargli il verso, è sovversiva e irrispettosa). Però, siccome purtroppo Massimo Fini è stato neutralizzato dai media cucendogli addosso l’immagine di eterno bastian contrario un po’ matto, lo ascoltavano tutti come si ascolta un vecchietto arterosclerotico che dice la sua: sorridendo, ringraziando e poi ignorandolo del tutto.

Il messaggio che in sostanza si faceva ecumenicamente passare è che va bene la satira, per carità, basta però che non rompa i coglioni. Che sia educata e rispettosa (sì, la satira: educata e rispettosa).

Insomma questi (gli ONOREVOLI), possono fare quello che gli pare (non sapere un cazzo di attualità, politica e cultura generale, sbattersene di far quantomeno presenza in Parlamento, utilizzare i loro privilegi come preferiscono, sparare affermazioni a vanvera, tirare di coca e andare a prostitute salvo poi votare il proibizionismo, badare ai loro personalissimi comodi e interessi, sistemare famigliari e amici incompetenti in punti chiave delle istituzioni), ma nessuno gli deve rompere le scatole, perché se no è maleducazione. Non si fa. Siamo un Paese civile.

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Sgarbi, maestro di stile (Foto Ansa - Bleah)

O, quantomeno, nessuno deve prenderli di sorpresa. Se qualcuno vuole delle spiegazioni, deve educatamente chiedere un appuntamento: l’ONOREVOLE in questione valuterà in primo luogo se la sua giornata non è già stata troppo pesante, e in secondo luogo se tra un Week End a Cortina, un giro di shopping e una marchetta da Vespa, gli resta il tempo per rispondere a un paio di domande di pubblico interesse.

Perché rompere le palle ai poveri ONOREVOLI? Forse che loro le rompono a noi? Siete mai stati assaliti da un ONOREVOLE che vi martella chiedendovi se pagate il canone RAI o fate la raccolta differenziata? Credo proprio di no.

Allora lasciamoli in pace: loro si fanno i cazzi loro, noi facciamoci i nostri, e non disturbiamoci a vicenda.

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4 Pensieri su &Idquo;BASTA CON GLI AGGUATI AGLI ONOREVOLI PARLAMENTARI: LA SATIRA IMPARI L’EDUCAZIONE

  1. Adoro il fatto che tutti siano irritati sulla “sorpresa” degli agguati. Ma belli miei, se ti do’ un appuntamento davanti ai grandi magazzini in un orario in cui tu dovresti essere a fare il tuo lavoro, sono io che ti spingo a infrangere la legge. Se invece, a “sorpresa” ti trovo mentre lo stai facendo allora la colpa e’ tutta tua. E hai anche il coraggio di incazzarti? Ma andate affanculo (scusa Luca) e non e’ satira, e’ proprio un affanculo bello e sentito.

  2. anche io ho visto la trasmissione e spero che l’abbiano vista tutti coloro i quali sostengano che Mentana sia un giornalista imparziale…é stata un’attacco senza repliche che ha fatto passare la satira come qualcosa che va bandita. E pensare che prima di far riflettere dovrebbe servire prima di tutto a far ridere…vogliono forse toglierci anche questo diritto? noi continueremo a farla e da oggi proveremo anche ad essere più pungenti

  3. Grazie del commento, è un po’ che non mi faccio vivo da te proprio perché il tuo è un blog che merita di essere letto, io invece non scrivo mai più di due righe e sono sempre cazzate.
    Ho commentato questo post solo perché ho visto delle belle foto.

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