Hanno la faccia come il Premier

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I primi due, Augusto Minzolini (TG1) e Clemente Mimun (TG5), insabbiano quotidianamente le gesta del puttaniere (pardon: utilizzatore finale) che si fa chiamare “papi”. Per loro il fatto che il Presidente del Consiglio si faccia recapitare prostitute con cui sollazzarsi tra le mura istituzionali non ha alcun interesse.

Il terzo, Vittorio Feltri, giustifica quel gran puttaniere (pardon: utilizzatore finale)  del suo padrone sulle pagine di “Libero”, fanzine della famiglia Berlusconi, sostenendo ammiccante che in fondo gli italiani son tutti come lui (puttanieri). Presenta anche dati statistici e aneddoti vari su celebri uomini politici, per dimostrare che così fan tutti (parli per lui, per i suoi lettori e per quel 35% che ha votato il suo padrone).
Non è moralismo il mio. E’ semplicemente che sono convinto che per evitare che un Paese vada a puttane, è meglio non affidarlo a un puttaniere.

Quanto a Fede, beh: impossibile parlare di giornalisti leccaculo e non citare il Gran Maestro.

Su come il premier abbia la faccia, lascio a voi il piacere di immaginarlo.

(se proprio non ce la fate, ecco qui un aiuto)

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6 Pensieri su &Idquo;Hanno la faccia come il Premier

  1. Nell’elenco manca Mario Giordano…
    Quanto al poker di personaggi, non è corretto dire che secondo loro quelle notizie non hanno importanza… È meglio dire che quelle notizie sono talmente importanti che per loro è meglio non dirle…

    Dei quattro proposti il più “affidabile” è Umilio Fede: almeno si sa che è un lacchè, e lui stesso se ne vanta e non cerca di nasconderlo. Il problema è costituito dagli altri, che vorrebbero far credere di essere deontologicamente validi e imparziali…

    Penso che solo considerando personaggi del genere occorrerebbe espellere questa gente dall’Ordine dei giornalisti, oppure abolire direttamente quell’Ordine…..

  2. Hai ragione: le insabbiano perchè importanti, ma facendole passare per dettagli senza importanza (il TG1 parlava vagamente di “ragazze” invitate a Palazzo Grazioli da un imprenditore rampante barese che voleva farsi bello con i “potenti”… la solita storiella italiana, non fosse che c’è di mezzo Lui).

    Mario Giordano non l’ho citato perché non so nella fattispecie cosa dicesse Panorama (e nn avevo voglia di andare a vedere…).

    Io se fossi un giornalista (televisivo, per di più) sarei indignato. Evidentemente l’Ordine non serve a gran ché, come del resto ogni istituzione in Italia.

  3. Non solo… c’è pure un altro punto da discutere: un personaggio come Menzognolini nasconde queste inchieste… poi però lascia spazio alle ‘repliche alle inchieste’. Quanti telespettatori si saranno domandati “ma di quali inchieste parlano?”. Non esiste alcuna giustificazione per una reticenza simile. Al limite viene più di un dubbio sulle reali motivazioni…

    Pienamente concorde con chi ha proposto il licenziamento di un personaggio simile, un personaggio capace di scrivere quindici anni fa che “per il politico non deve esistere la vita privata”, e capace di rimangiarsi tutto quanto…

    Viva la coerenza! -___-

  4. Ammesso che i telespettatori che si informano solo col tg1 o tg5 siano soliti farsi delle domande su quello che sentono.
    Il giornalismo televisivo è a pezzi anche quando gli inviati si limitano a mettere sotto la bocca del politico di turno il microfono per sentire la dichiarazione, senza osare fare domande o replicare alle parole del potente. Se gli inviati sono così, figuriamoci il direttore.

    Peccato per minzolni: avesse avuto fortuna come attore nei film di Moretti, magari ora non sarebbe costretto a leccare così platealmente i sederi del potere.

  5. Abbiamo solo da imparare da un giornalismo “d’assalto” sul modello anglosassone, dove il giornalista è tutt’altro che un “reggimicrofono” che al limite pone delle domande assolutamente banali e dalle risposte evasive o scontate… Con personaggi simili non si va da nessuna parte…

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