Onestamente, la verità

Se qualcuno vi dice “voglio esse onesto con te, e dirti la verità”, fatemi il favore: non credetegli. Non solo perché è una premessa di sincerità che tradisce in realtà l’abitudine a non essere onesto, se non in circostanze particolari.

Non credetegli, ma per un motivo molto più semplice: nessuno sa quale sia la verità, e nessuno può affermarlo. Dio, forse: ammesso che esista, e ammesso che gli interessi.

Non diciamo mai la verità, noi. Non possiamo: possiamo affermare quello che abbiamo visto, udito, di cui siamo fortemente convinti, ed esprimiamo opinioni o punti di vista, nella maggior parte dei casi.

Ma non è detto che quella sia la verità. Meglio ancora: non è detto che quella che per noi è una verità, lo sia anche per qualcun altro, anche se facciamo di tutto per convincerlo, al punto di premettere la nostra più sincera onestà prima di esprimere un’opinione –argomentata e circostanziata, intelligente e acuta, ma pur sempre un’opinione.

La verità non esiste? Mentirei se dicessi che lo so.

Di solito, però, quando esprimiamo un’affermazione oggettiva (scientifica, probabilmente: ad esempio, che la Terra ruota intorno al sole e gli esseri umani sono bipedi), non abbiamo bisogno di premettere la nostra onestà. E anche riguardo a certe verità cosiddette “morali”, come ad esempio che uccidere o rubare è sbagliato, non abbiamo bisogno di assicurare il nostro interlocutore in merito alla nostra credibilità.

Non so se la verità esiste: credo che quanto abitualmente chiamiamo verità discenda dall’accordo tra gli uomini, i quali stabiliscono quale essa sia, e la rendono così universale, se non oggettiva.

Però so che se qualcuno premette che è onesto o sincero, probabilmente (a meno che non sia una specie di agente segreto che in quel momento è disposto a condividere con me un Segreto di Stato) sta solo cercando di sostanziare quella che non altro che un’opinione, il più delle volte davvero poco argomentata.

“Sarò onesto, e ti dirò come la penso”: questa è la frase corretta: onestà è ammettere di non sapere, e nonostante questo avere il coraggio di farsi un’idea. Non di avere la verità in tasca.

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Un pensiero su &Idquo;Onestamente, la verità

  1. Sono perfettamente d’accordo. Mi danno fastidio le persone che hanno sempre le verità in tasca. Forse le uniche verità che abbiamo a disposizione riguardano noi stessi, credo.
    Ciao zia Giuliana

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