Serie tv: tutte le novità del 2010

Mentre il Paese cade a pezzi, i criminali d’ogni schiatta osannano il governo e le strade straripano di disoccupati che se la prendono con gli stranieri, noi possiamo serenamente sbattercene le balle e accomodarci in poltrona per assistere alle novità televisive del 2010.

Il format del telefilm è ormai ampiamente sdoganato, e si appresta a surclassare definitivamente le produzioni del grande schermo tanto in budget quanto in popolarità. Sulla scia di successi come Lost, The Mentalist e boom annunciati come The Philantropist, ecco le maggiori promesse della prossima stagione televisiva.

The Victimist

Le serie televisive, si sa, brulicano di serial killer. Impossibile bissare i successi di telefilm incentrati sulla loro caccia, e impensabile dupilcare la popolarità di Dexter, il serial kille buono. Perché, allora, non immaginare una serie incentrata sulla vittima di un serla killer? E’ quello che hanno pensato gli autori di The Victimist. Hugo Dumbster, questo il nome del protagonista, è ossessionato dall’idea di divenire celebre come prima vittima di un serial killer. Ogni episodio di questa originale serie vedrà così Hugo impegnato a scovare psicopatici potenziali o conclamati, e a stuzzicarli nella speranza di essera ammazzato nel modo più spettacolare possibile. Ovviamente fallirà puntualmente, dando la colpa alla società malata. Feroce critica sociale celata da intrattenimento.

The Qualunquist

Dagli autori del fortunato The Situazionist, un nuovo psycho-drama incentrato sulle gesta di John Doe, un uomo qualunque che trascorre una vita qualunque facendo un lavoro qualunque in una città qualunque, finché un espediente qualunque non trasformerà la vicenda in qualcosa d’altro, qualunque cosa sia. Interrogati in merito, gli autori fanno spallucce, e si limitano a dire che nella quinta stagione ogni mistero verrà svelato. Qualunque sia.

The Tuttologist

Mark K. Trout (interpretato da Edward Fitzgerarld, già protagonista del fortunato Avvocati in Toupè) è un medico chirurgo con specializzazione in antropologia e matematica del caos che mette a disposizione le proprie doti di medium per risolvere quei casi in cui la polizia non sa più dove sbattere la testa. Questa tranquilla esistenza viene improvvisamente sconvolta da quella che sembra essere a tutti gli effetti un’invasione aliena favorita da alcune cellule di Al-Qaeda in combutta con sezioni segrete della CIA. Come se non bastasse, mentre la moglie chiede il divorzio, Trout scopre di essere stato adottato e che i suoi veri genitori sono Ronald Reagan e Margareth Tatcher. Intanto il 2012 incombe. Tutto questo nel primo episodio.

Anche il panorama delle fiction italiane si arricchisce di due interessanti novità.

The Socialist

Prodotto da Mediaset con il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali, il telefilm, girato in California ma in realtà scritto e diretto da italiani, racconta la parabola di Benedict Craxon, uomo politico onesto e dai solidi valori morali ingiustamente incriminato e costretto all’esilio. La sua unica colpa? Aver avuto il coraggio di propugnare i veri valori del socialismo: libero mercato, nani e ballerine.

I Puttanella’s

Un’altra produzione italiana dedicata a grandi e piccini. I Puttanella sono la tipica famiglia media italiana: il padre Silvio è un pio ed onesto faccendiere in costante lotta contro le ingiuste vessazioni della Guardia di Finanza e della Magistratura, da cui scampa puntualmente grazie alle sue doti affabulatorie; la moglie Luana si divide tra la difesa a oltranza dei figli presso insegnanti e forze dell’ordine, le chiacchere con le amiche e l’insegnamento di Educazione agli Stranieri ospitati nella parrocchia di Don Puttanella, fratello di Silvio; l’ex marito di Luana, spiantato e comunista, cerca di uscire dal tunnel della droga con l’aiuto dei Club di Forza Italia (la serie risale al 2002, ma l’egemonia culturale della sinistra ne aveva sempre osteggiato la messa in onda, considerandola propagnadfa elettorale); l’ex moglie di Silvio, Veronica, dopo aver commesso l’errore di abbandonare il marito accusandolo di infedeltà, finisce a fare la escort sotto un magnaccia cinese; infine i figli adolescenti, Maria Letizia e Silvio jr, con i loro sogni nel cassetto: lei vuol fare la velina o la parlamentare, si vedrà, perché dar limite ai desideri; lui, diciottenne, si allena alla playstation per diventare calciatore, e nel frattempo tira molotov ai campi nomadi dal suo SUV. A rendere frizzante il plot, la rivalità con la famiglia dei dirimpettai, i Rossi, forcaioli sempre pronti a tirar in ballo il Regolamento Condominiale per accusare i Puttanella di non volerlo rispettare.

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